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Pubblicato da La Redazione il 27 Aprile 2009

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Pubblicato da La Redazione il 27 Aprile 2009

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BANGKOK, È MOLTO MALATO: VERONESE SI IMPICCA A UN PONTE

Pubblicato da The House Blog On 18:16
È di un italiano il cadavere recuperato domenica scorsa nel fiume Chao Phraya di Bangkok, con la testa ancora penzolante da una corda legata al ponte Rama VIII. La polizia thailandese, che predilige l'ipotesi del suicidio per impiccagione, ha identificato la vittima in Maurizio Tosadori, un veronese di 52 anni che si trovava nel Paese da inizio febbraio. L'identificazione del corpo, dopo tre giorni di indagini, è stata resa possibile quando la donna che gestisce la piccola pensione dove Tosadori pernottava, nella zona di Khao San Road, ha contattato la polizia. Nella camera è stato rinvenuto il passaporto dell'uomo: nella foto, un neo particolarmente visibile sulla tempia sinistra corrisponde a quello presente sulla testa della vittima. Tosadori era entrato in Thailandia dalla Cambogia, e dai tanti timbri sul documento si deduce che fosse un assiduo frequentatore del Paese. Dopo aver valutato anche l'ipotesi dell'omicidio, la polizia ora crede che l'italiano si sia tolto la vita impiccandosi con una corda da montagna. Gli esami effettuati dal Siriraj Hospital sulla testa recisa hanno definito la ferita al collo compatibile con l'ipotesi del suicidio: la violenza dello strappo - il salto nel vuoto è stato di oltre cinque metri e il corpo della vittima era in deciso sovrappeso - avrebbe quindi causato la decapitazione. Il decesso risalirebbe a circa 24 ore prima del ritrovamento del corpo, quindi a sabato scorso. Il suicidio sarebbe stato dettato dalle gravi condizioni di salute ed economiche in cui versava la vittima. Secondo la polizia, Tosadori tossiva spesso e aveva un tumore allo stomaco. L'albergatrice, che lo conosceva da tempo, ha rivelato che l'uomo era sparito sabato dopo che gli era stato intimato di lasciare la camera, dove lei gli aveva permesso di dormire gratis per due settimane. In una lettera trovata nella stanza, assieme a diverse medicine, Tosadori ringraziava la donna per l'ospitalità. Un altro biglietto, ritrovato sul ponte con una frase in inglese che faceva pensare alla disperazione per un amore difficile, era stato inizialmente associato alla vittima. Ma quel ponte è usato da molte coppie di Bangkok per i loro messaggi, e un confronto tra le diverse calligrafie sembra escludere l'ipotesi che il biglietto sia stato scritto dall'italiano.

(fonte leggo.it)

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