Credeva di essere in punto di morte dopo un ictus e ha confessato dal letto di ospedale che nel 1977, in Tennessee, aveva ucciso un vicino. Ma poi si è ripreso, ed è stato arrestato dalla polizia che aveva raccolto la sua confessione. E' quanto successo a un americano 57enne dell'Oklahoma, James Brewer, che ha ucciso il 20 enne Jimmy Carroll. L'omicidio è rimasto insoluto per 32 anni, fino a quando l'uomo ha confessato tutto al detective Tony Grasso. "Voleva lavarsi la coscienza sentendosi vicino al grande aldila'", ha commentato Grasso a un quotidiano locale dell'Oklahoma dove Brewer si era rifugiato da anni insieme alla moglie Dorothy, cambiando nome in Michael Anderson. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe ucciso il vicino di casa perché sospettava che insidiasse sua moglie. La scorsa settimana la coppia ha venduto la modesta casa di legno a Shawnee con tutti i loro beni, hanno preso l'auto e sono andati fino a Hohenwald, riporta il quotidiano britannico 'Telegraph'. Brewer si e' consegnato spontaneamente alle autorità del Tennessee, dove è in vigore la pena di morte.
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