
- LONDRA, 2 MAR - Il 'Grande fratello' che tutto vede e tutto registra esiste davvero. Nelle viscere di Londra, a pochi passi dalla stazione delle metropolitana di Piccadilly Circus, la visione letteraria di George Orwell si traduce infatti nella centrale di controllo delle telecamere a circuito chiuso disseminate per il centro della capitale britannica. Un gioiello da oltre 1 milione di sterline che, a portata di click, permette di monitorare la citta' sette giorni su sette, 24 ore su 24.
La stanza dei bottoni londinese, nata sette anni fa su impulso del ministero dell'Interno britannico, e' a tutt'oggi ritenuta il meglio esempio nel suo genere: ben 6.000 ispettori provenienti da 30 diversi Paesi del mondo l'hanno visitata nel corso di questi anni. Persino l'Fbi e' venuta a studiarla. E non a caso. Il Regno Unito, infatti, e' la nazione con il piu' alto numero di telecamere a circuito chiuso (Cctv) pro-capite al mondo. La centrale di Westminster e' dunque la punta di diamante di un sistema di controllo molto esteso. Sistema che, secondo i piu' aspri critici, non funziona a dovere e sta erodendo i piu' elementari diritti di privacy.
'La maggior parte delle nostre telecamere', dice al Guardian Dan Brown, uno degli operatori della centrale sotterranea, 'e' in grado di identificare una persona nel raggio di 75 metri'.
Ecco allora, con un semplice tocco di mouse, apparire in uno dei 48 schermi al plasma la nitida immagine di un uomo fermo in una strada del quartiere di Soho. Guarda nervosamente l'orologio, come fosse in attesa. Il lavoro di Brown e' quello d'individuare nelle strade di Londra ogni atteggiamento 'sospetto'. 'Si impara abbastanza in fretta a capire come si comportano gli spacciatori di droga', spiega Brown. 'Basta guardare al linguaggio del corpo, all'atteggiamento'.
Il sistema di controllo di Westminster registra 600 'incidenti' ogni mese: si va dai piccoli atti vandalici alle aggressioni gravi. E' compito della polizia chiedere al 'Grande fratello' le immagini sensibili. I nastri vengono per lo piu' conservati per un mese. Poi vengono distrutti - a meno che la polizia non dia diverse istruzioni. Secondo Dean Ingledew, direttore della commissione di controllo del comune di Westminster, le immagini recuperate dalla centrale di Piccadilly sono state essenziali per risolvere molti crimini: dalle rapine in banca all'omicidio dell'ex spia del Kgb Alexander Litvinenko - avvelenato a Londra con il polonio nel 2006.
Ma la privacy? Per Ingledew i britannici possono stare al sicuro. 'Se uno va a teatro nel West End e poi a bere una cosa non lo seguiremo certo per la strada. Anche se di bicchieri ne ha bevuto piu' di uno. Seduti da questo lato delle telecamere si fa alla svelta a distinguere gli squali dai tutti gli altri pesci'. (ANSA).





0 Response to "GB: ECCO IL VERO GRANDE FRATELLO, SI TROVA SOTTO PICCADILLY"
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.